SPARTITI - TOUR di presentazione di AUSTERITA’

SPARTITI

TOUR di presentazione di AUSTERITA’

Domenica 20 Marzo, ore 17.00 e ore 21.00: BOLOGNA - Teatro del Navile

Venerdì 25 marzo - NAPOLI- Domus Ars

Sabato 26 Marzo: MILANO - Arci Bellezza

Sabato 2 Aprile – UDINE _ Teatro San Giorgio

Giovedì 7 Aprile: PAVIA - Spazio Musica

Sabato 9 Aprile: SALUZZO (CN) - Antico Palazzo Comunale

Venerdì 15 Aprile: ROMA - Monk club

Venerdì 22 Aprile: BUSTO ARSIZIO (VA) - Circolo Arci Gagarin

Sabato 23 Aprile: MODENA – Off

Venerdì 29 Aprile – EMPOLI (FI) – IO R* ESISTO FESTIVAL

Sabato 7 maggio - TERLIZZI (BA) MAT Laboratorio Urbano

 

Dopo i SOLD OUT delle prime due date, a Reggio Emilia e Paratico (BS), continua il tour degli SPARTITI con una DOPPIA DATA a BOLOGNA: esaurite le prenotazioni per il concerto delle 21.00 del 20/03, Jukka Reverberi e Max Collini si esibiranno anche alle ore 17.00.

 

A questo link è possibile vedere il primo video

AUSTERITA’

http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/spartiti-jukka-reverberi-e-max-collini-in-austerita/231315/230782

 

L’11 marzo è uscito “Austerità”, il primo disco ufficiale di Spartiti, il progetto di Jukka Reverberi (chitarrista dei Giardini di Mirò) e Max Collini (voce e testi nei disciolti Offlaga Disco Pax) e Austerità.  L’album arriva dopo circa sessanta concerti negli ultimi due anni e un ep dal vivo realizzato in perfetta autoproduzione e già esaurito da tempo. Partendo dalle narrazioni di Max e dalle sue passioni letterarie codesti Spartiti hanno sviluppato nel corso del tempo anche un'autonomia sonora e una loro peculiarità stilistica e i nove brani di Austerità, pur caratterizzati dall'inconfondibile voce narrante di Collini, spaziano di conseguenza in territori differenti sia in ambito testuale che per arrangiamenti e scelte di produzione rispetto ai gruppi di provenienza. Nelle storie di Max (e di altri autori: Paolo Nori, Simone Lenzi, Arturo Bertoldi e Simona Vinci), l'immaginario condiviso del duo scarta di volta in volta verso la letteratura, la politica - o quel che ne resta -, l'autobiografia e, per quanto in forma non convenzionale, perfino la canzone. I brani del disco affrontano vicende intime, personali, austere (appunto) ma non per questo meno collettive. Le scoprirete immersi in un panorama sonoro che accresce l'evocatività e il coinvolgimento emotivo dell'ascoltatore, che in pochi attimi passa dalla leggerezza alla commozione, dall'ironia del senno di poi all'ingenuità di quanto avrebbe potuto essere e che non sarebbe stato mai. Le chitarre, le batterie campionate e le melodie di Jukka Reverberi, autore di tutte le musiche, sostengono la voce di Max, sempre più a nudo nella consapevolezza che se non è possibile cambiare il mondo si può sempre cercare di fare in modo che il mondo non cambi troppo noi stessi.