NUCLEARTE - DI RAMYA NUK

Avevo mandato alcune domande a Ramya ma, alla fine, preferisco trascrivere quello che mi ha inoltrato via e-mail, lasciando direttamente a lei la parola sui NUCLEARTE.

Paola Elena Ferri

 

Vibriamo come ciò che esiste e ci circonda, connessi con quel “Tutto” oscuro e lucente, aggiungendo note nello spartito di un universo gravido di suoni.  Suoni, melodie che scheggiano persino i diamanti tale è la volontà di essere,  ESSERE anche solo per un istante. Perché nella circolarità del tempo anche un istante lascia una sua traccia che verrà ritrovata, ripercorsa, e rimanifestata. Così il linguaggio diventa ricerca di memorie ancestrali del proprio mondo animico, che a volte ci appare incomprensibile ma oltremodo familiare, poiché “casa” è dovunque ma la via per trovarla è una sola.”
(Ramya - Sul disco "ENDO")

 
Nuclearte nasce parecchi anni fa ed è una band che ha avuto la fortuna di esordire attraverso i womad festival e la Real World di Peter Gabriel. Da questo fortunato incontro nasce e si consolida la nostra storia; il significato del nome Nuclearte è il sogno di un nucleo che possa riunire varie forme di arte e di ricerca.
Per quanto riguarda il linguaggio che uso nei brani di Endo posso dirti che non è un linguaggio terrestre ma una lingua che risiede nel profondo della mia anima e della mia memoria e che probabilmente ha radici nelle Pleiadi. Possiamo se vuoi considerarla una lingua inventata, credo che il territorio del creativo e della fantasia sia connesso alla nostra Fonte, alla nostra origine, e che attraverso il creativo esprimiamo parti di noi profonde e persino a volte sconosciute a noi stessi.
Le nostre canzoni partono da una prima stesura armonica e poi io creo le linee melodiche e il linguaggio.
Nella stesura del progetto e dei suoni abbiamo voluto dare attenzione alle vibrazioni sonore e a ciò che esse trasmettevano e ne abbiamo curato il messaggio a livello energetico; una delle cose che spesso mi sento dire dalla gente che ascolta Endo è che dopo l’ascolto ha una forte sensazione di benessere e di calma. E in un mondo frenetico pieno di paure e di incertezze, il benessere emozionale e la calma ripristinano equilibri e squarci. In fin dei conti questo è stato sempre il compito della musica e i musicisti sono una sorta di vettori, linee di unione tra l’universo e la terra.
Il sound dei Nuclearte è stato costruito su diversi livelli sia di scrittura che di interpretazione.
Le fondamenta del progetto sono una solida composizione di percussioni orchestrali e taiko, su cui si vanno ad innestare pattern ritmici elettronici, acustici e percussivi. Questa imponente sezione ritmica serve proprio da sostegno alla mia voce, intorno alla cui, pianoforte chitarra violoncello sintetizzatori e altri strumenti si intrecciano muovendosi nei vari generi dei brani che si susseguono, cercando di sfuggire alla pressione verso il basso della sezione ritmica.
Il basso lega questi due mondi, insinuandosi a volte nelle trame del piano e delle chitarre a volte rendendo ancora più ipnotica la scrittura dei pattern ritmici.
Il sound risulta dunque molto fluido, sempre in trasformazione, accennando a tanti generi, dub/reggae/dance/indie/prog/trip hop/new classical, ma continuamente alla ricerca di un equilibrio con la mia interpretazione ascetica.
I nostri programmi futuri sono suonare, suonare e suonare ;) e poi dedicarci al secondo disco; Endo è il primo cd di una trilogia il cui intento è quello di costruire un ponte tra il mondo umano e i mondi alieni, un ponte tra gli esseri umani e l’universo. Credo che in un momento storico come questo che stiamo vivendo, in cui si erigono muri e separazioni e si ci dimentica della compassione e della compartecipazione, il concetto di ponti che uniscono possa far vibrare l’essere umano verso la luce distanziandolo da questa oscurità che pare voglia impossessarsi del mondo. Penso inoltre che non vada combattuta l’oscurità ma sia molto più efficiente portare luce nell’oscurità. E la musica è uno dei modi per farlo.

 

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