Jeszenszky István

         

Musicista di fama mondiale, sempre in giro per il mondo, nell'arco di diversi decenni di lavoro, di fronte a decine di migliaia di persone, ha dato vita a numerosi concerti. Durante cerimonie di guarigione, "cura" creando armonia e ripristinando lo squilibrio tra corpo e anima, utilizzando strumenti che seguono la pulsazione del cuore e il ritmo della respirazione. Sono strumenti speciali, utilizzati per portare equilibrio e vitalità, favorendo l'auto-guarigione del corpo.
Jeszenszky ottenne i primi successi tramite feste popolari. Da ragazzo vinse una medaglia d'oro nel suono della cetra. Più tardi, continuò i suoi studi di chitarra classica e jazz. Infine, si avvicinò alla musica di improvvisazione, soprattutto a quella di origine orientale. Jeszenszky studiò il tabla, il canto armonico, il sarod. Divenne insegnante e cominciò a partecipare a numerosi concerti internazionali, tra cui il World Music Festival, organizzato a Delhi nel 1994. Qui, eseguì alcune sue composizioni, in cui le tradizioni musicali orientali e occidentali si mescolano tra di loro, e diede anche vita al primo concerto di musica classica indiana.
"Se vuoi essere ricco, arricchisci il cuore, raccogli molta energia d'amore, così tanto amore da trarre la forza del mondo cosmico. La vera ricchezza non è cercare i piaceri fugaci. La morte non è solo la fine di tutto, ma anche una trasformazione, il ciclo naturale dell'universo. Godi del momento. La gioia divina è sempre con te, basta che tu apra il tuo cuore, andando verso la luce divina."
Jeszenszky è stato chiamato a presenziare in moltissimi festival da tutto il mondo, e così accade ancora oggi. Utilizza strumenti speciali come le campane tibetane, che riportano l'equilibrio e favoriscono l'auto-guarigione del corpo. Esse producono una vibrazione sonora simile a quella cosmica del pianeta, e, attraverso la stimolazione del nervo uditivo sulle aree corticali, attivano molti effetti fisiologici positivi su corpo e mente. Jeszenszky utilizza altri strumenti musicali, come il sarod indiano, il tampoura, le percussioni, ma anche la voce.
Spesso di esibisce con l'amico Pablo Arellano, pianista molto noto all'estero, compositore messicano, regista e sceneggiatore, e che ha lavorato nell'industria cinematografica per quindici anni. Ha studiato musica al New England Conservatory di Boston ed ha realizzato, finora, otto album spirituali. Oltre a realizzarsi artiticamente, Arellano gode di ogni minuto della sua vita e trascorre tutto il suo tempo libero a studiare il silenzio interiore dell'uomo.

                  

Siti Internet:

http://joomla.kerdezdadietetikust.hu/

http://everness.hu/program/zene/jeszenszky-istvan-es-pablo-arellano

 

Paola Elena Ferri