Tutela e diritti per le persone affette da allergia al Nichel e SNAS (Sindrome da allergia sistemica al nichel)

16.04.2014 21:06

                           

Con la presente petizione, chiediamo che per i cittadini affetti da allergia al nichel e SNAS (Sindrome da allergia sistemica al nichel) siano messe in atto delle tutele, e garantiti degli aiuti economici e non, poiché l'allergia è in continuo aumento nella popolazione italiana e mondiale. L'Italia è il primo Paese in Europa con la più alta percentuale di soggetti allergici al nichel (32,1%). Chiediamo che sia intensificata la ricerca, garantiti più diritti e che ci sia data la possibilità di riuscire a vivere una vita il più normale possibile poiché i disturbi che reca tale allergia sono spesso invalidanti. Inoltre chiediamo che la nostra situazione sia riconosciuta come "patologia".
Gli effetti che questa malattia provoca sono: anafilassi, rischio di shock anafilattico con possibile morte, intossicazione, avvelenamento, gastrite, coliti ed esofagiti croniche, eczemi, emicrania con aurea, cali di pressione fino al collasso, tachicardia e fibrillazione, tonsilliti, faringiti e laringiti, otiti, congiuntiviti, asma bronchiale cronica, apnee notturne, vertigini, coliche addominali, dermatiti e pruriti, infezioni, infiammazioni alla bocca e alle gengive (afte, fistole, mal di gola cronico), gonfiori addominali, senso di pesantezza e stanchezza, malessere generale diffuso, dolori, sindromi metaboliche, cali e aumenti di peso ingiustificati, senso di nausea, diarrea, in alcuni casi vomito. Senza contare che le allergie alimentari aprono la porta ad altre malattie autoimmuni.

Di seguito le richieste e i suggerimenti che riteniamo necessari per tutelare i malati di tale sindrome:
1) Vorremmo il riconoscimento di tale allergia come "patologia", poiché essa in gran parte dei casi è invalidante;
2) Vorremmo che tutti i centri allergologici, anche ospedalieri, venissero adeguatamente informati dell'esistenza di tale allergia, perché allo stato attuale la situazione non è questa, e anzi molti di noi sono potuti arrivare alla diagnosi dopo anni di test medici a vuoto o visite presso specialisti che si occupavano dei singoli sintomi, non arrivando mai a capire la causa principale, cioè l'allergia. Mentre per diagnosticare la malattia basterebbe un semplice patch test o un test di scatenamento orale tramite ingestione di piccole quantità di nichel;
3) Vorremmo che fossero istituiti dei vaucher da spendere per i prodotti necessari per l'igiene, per la pulizia della casa, e per il cibo, visto che molto spesso gli alimenti "più sicuri" sono molto costosi. Un po' come succede ad esempio per i cittadini affetti da celiachia;
4) Vorremmo che i medici, soprattutto allergologi e dermatologi, venissero informati riguardo alla vasta gamma di prodotti utilizzabili per l'igiene e la cura della persona, di qualunque marca essi siano, senza indicare ai pazienti che per la prima volta si trovino ad affrontare tale cambiamento, esclusivamente marche costose, vendute prevalentemente in farmacia;
5) Chiediamo che sia fatta una maggiore ricerca su tale patologia al fine di poter arrivare alla creazione di prodotti nichel tested a largo consumo nei supermercati (sia alimentari che di prima necessità per la persona);
6) Chiediamo maggiori controlli per il rispetto della normativa 94/27/CE http://www.semilavoratipreziosi.it/allegati/direttiva_94_it.pdf
7) Chiediamo l'esenzione dal tiket per i principali farmaci che vengono prescritti per tale patologia (antistaminici, antiallergici, antistaminici per la prevenzione da ingestione come sodiocromoglicato, cortisonici) e per le visite specialistiche effettuate in ospedale.
8) Chiediamo che le monete vengano realizzate con materiali nichel free o a più basso contenuto possibile di tale elemento, dal momento che dall'entrata in vigore dell'euro i portatori di tale patologia, specie chi lavora giornalmente a contatto con tali monete, sono notevolmente peggiorati, dal punto di vista dell'aggravamento dello stadio dell'allergia, e quindi a maggior rischio di shock anafilattico e conseguente peggioramento dei sintomi con per esempio cali di pressione, causati dall'intossicazione a seguito dell'accumulo della sostanza nel sangue (si chiede appunto che venga rispettata la normativa europea 94/27/CE).

 

Per sottoscrivere la petizione, compilare il form sottostante. Servirà a mobilitare la sensibilizzazione pubblica e alla creazione di prodotti alimentari specifici per chi soffre di questa allergia altamente invalidante.

Aiutateci!

Grazie.

Sottoscrizione alla petizione

Compila la scheda con le informazioni richieste: