REBECCA DE PASQUALE - GF14

07.01.2016 11:33

  1. Raccontaci brevemente chi sei e perché hai deciso di entrare nella Casa del Grande Fratello.

Sono me stessa attualmente, sono Rebecca, felicemente. Dopo aver tenuto per molto tempo in cuor mio l'essere donna, sono riuscita finalmente a dirlo alla mia famiglia.

  1. Che cos’hai conservato con te, sia nel bene che nel male, di questa esperienza?

Ho deciso di fare il GF perchè ci tenevo a raccontare di me la mia storia. e soprattutto a dare testimonianza che non tutte le transessuali vivo in un modo disordinato, che molte purtroppo sono destinate alla prostituzione. E poi di testimoniare di non aver paura di amarsi e di dire ai propri genitori chi siamo... Di questa esperienza conservo solo bene, gioia e voglia di rifare tutto il GF.

  1. Torniamo alla vita di tutti i giorni. La tua storia è ormai nota al grande pubblico ma mi piacerebbe approfondire qualcosa di più. Per questo, ti faccio subito questa domanda: che cos’è, davvero, la diversità e perché fa così tanta paura?

La diversità non esiste affatto. Siamo tutte persone con il sangue nelle vene, mi fanno paura le guerre.

  1. In una società che giudica la Chiesa omofoba, tu hai scelto di diventare prete. Come vivi, adesso, la tua rinascita in ciò che sei sempre stata? Come sei riuscita a conciliare la tua metamorfosi con alcuni pregiudizi che a volte potrebbero allontanare dalla fede?

Beh, tengo a precisare con non sono stato prete ma un semplice religioso monaco. La Chiesa, grazie a Dio, con Papa Francesco, non è omofoba, anzi. Lui ci sorride parla spasso di noi. E lui stesso disse chi sono io per poter giudicare i gay? Sono sempre cattolica cristiana. Poi, chi mi vuole bene sta con me, chi no, arrivederci e grazie: rispetto per tutti.

  1. Passiamo ad un altro tema difficile che, sicuramente, sei in grado di trattare con la giusta delicatezza. Poco tempo fa, ho letto il commento di un signore acculturato che giustificava la violenza sulle ragazze che si vestono provocanti. Perché è così difficile essere una donna, al giorno d’oggi, nonostante si parli tanto di emancipazione femminile?

La donna che per anni è stata schiava del genere umano va completamente amata e ringraziata per quello che dona ogni giorno alle famiglie; si sente molta preoccupazione da parte delle mamme che hanno figlie femmine. Certo, i tempi sono cambiati, ma l'ansia di una mamma resta sempre. Il decoro serve nel cuore. Poi, riguardo al corpo, è importante esser sè stessi. Mi rattrista molto il femminicidio: ascoltare ogni giorno una due vittime è davvero triste.

  1. Un argomento più leggero ma non meno importante: tu hai studiato pianoforte e canto al Conservatorio. Hai mai pensato di intraprendere questa strada? Che cosa significa la musica, per te, e che cosa può trasmettere alle persone?

La musica ancora vive nel mio cuore: è stato un dono fattomi da Dio. Quando stavo in Monastero, quando ero in crisi nelle vesti di Don Mauro, ho capito che avevo la voce lirica e questo mi permise di lasciare tutto ed intraprendere la strada del Conservatorio. La musica è vita, è semplicemente forte emozione: io canto sempre quando cucino, stiro…

  1. Che cosa pensi del successo? Quale significato attribuisci a questa parola? E perché, secondo te, la gente continua ad inseguirlo?

Il vero successo siamo noi che siamo vita. Ci sono gli ossessionati, credo sia normale, però è sempre buon sapere che siamo essere umani caduchi. Quindi, vivere il successo con serenità aiuta molto, secondo me.

  1. Tu affermi senza problemi di essere una casalinga felice, eppure questa condizione femminile viene ancora troppo spesso bistrattata. Puoi aiutarci a far comprendere quanto prezioso sia l’apporto di una casalinga in casa, soprattutto dal punto di vista umano?

La casalinga è colei che accogli i figli al rientro da scuola, coccola la coda, è sempre pronta a sostenere tutti. Ricordo quando ero bambino: rientravo a casa, soprattutto d'inverno, sentivo il profumo della pasta fatta da mamma… La casalinga è la regina della casa: ascolta, soffre, si dà da fare senza sosta e dona armonia.

  1. Sei una persona positiva e solare. Vuoi insegnarci il segreto della felicità che si può trovare anche nelle piccole cose di ogni giorno?

Non insegno la felicità: sono felice perchè mi amo. Mi circondo di cose semplici, vivrei più con le candele che con la luce elettrica. Oggi c'è troppo benessere, troppo si sciupa, sia l'acqua che la natura. Si va sempre alla ricerca di cose che non abbiamo, ma chi cerca sempre vuol dire che non ha ancora trovato se stesso.

  1. Tu più di altri conosci anche il lato della sofferenza che ogni cambiamento porta con sé. Eppure sei la prova vivente che questo passaggio può comportare anche imprevisti inaspettati e piacevoli. Ti senti di dire qualcosa a chi sta attraversando questa fase, per qualsiasi motivo, e si sente scoraggiato o privo di forze?

Dico semplicemente: «Non abbiate paura di dire sono gay, mi sento donna ma vivo male in questo corpo (o viceversa).» Bisogna vivere a testa alta, con sè stessi, in serenità.

  1. Che cosa conta, di più, nella vita? Per te, soprattutto, ma anche per ogni altro essere umano.

Nella vita per me contano tre cose: amore, amicizia e dialogo.

  1. Che cosa vorresti fare da grande? Come ti vedi tra un anno?

Da grande voglio restare me stessa, non ho aspettative nè tantomeno faccio grandi sogni.

  1. L’intervista è finita. C’è qualcosa che vuoi aggiungere?

Aggiungo: grazie per le salienti domande. Grazie tante per la stima e per la considerazione, è stato davvero un piacere, grazie.

 

Paola Elena Ferri