MOTTA - ANNUNCIATE LE DATE DEL TOUR

29.03.2016 17:24

LO STRAORDINARIO DISCO D’ESORDIO DI

MOTTA

“LA FINE DEI VENT'ANNI”.

(Woodworm 2016 – Distribuzione Audioglobe)

 

ONLINE anche IL PRIMO VIDEO

“PRIMA O POI CI PASSERA’ ”

Clicca qui per vederlo:

https://youtu.be/VZvVig_6Imk

 

Regia : Dandaddy

Direttore della fotografia: Edoardo Carlo bolli

Montaggio : Marcello Saurino

Gaffer: Leonardo Brocato

 

ANTEPRIMA LIVE e INTERVISTA a RADIO1, nel programma “King Kong”, condotto da Silvia Boschero,

in onda questa sera, alle 23.00.

 

ANNUNCIATE LE DATE DEL TOUR

08-apr    Pisa     Deposito Pontecorvo

09-apr    Trieste     Teatro Miela

15-apr    Pistoia    H2No

16-apr    Roma     Quirinetta

20-apr    Milano    Magnolia

22-apr    Genazzano (RM)   Fuochi nella notte

07-mag    Bologna     Locomotiv

13-mag    Seregno (MB)     Tambourine

20-mag    Brescia     Lio Bar

 

Formazione dei concerti: Francesco Motta (voce, chitarra, batteria), Cesare Petulicchio (batteria, batteria elettronica), Giorgio Maria Condemi (chitarra, basso) e Leonardo Milani (tastiere, basso).

LA FINE DEI VENT’ANNI. C'è scritto “ FINE ”, ma in realtà è l’inizio. Di una nuova prospettiva artistica, di una nuova visione, musicale certamente, ma anche di se stesso. “La fine dei vent'anni” è il primo disco di MOTTA, ma non di Francesco, una delle anime e la penna che ha vergato le parole con cui i CRIMINAL JOKERS, in due dischi, hanno espresso in maniera elettrica e vitale l’urgenza dei propri vent’anni. Poi il tempo scorre, le esperienze si accumulano, i punti di vista si spostano, leggermente, e fanno emergere altri suoni, altre parole, adeguate al momento artistico ed umano vissuto da questo straordinario musicista. La versatilità è cosa che non gli manca. MOTTA è un polistrumentista prezioso che ha prestato negli anni la propria capacità a una Signora del Rock come NADA (con lei al basso, alla chitarra e ai cori), ai PAN DEL DIAVOLO (qui alla batteria, e in piedi), agli ZEN CIRCUS (come tecnico del suono) e a GIOVANNI TRUPPI (alla chitarra e alla tastiera). Su “La fine dei vent’anni” decide finalmente di metterci la faccia e il cuore. Non solo il cognome. Per questo cambio radicale di direzione - non di intensità - MOTTA chiama a sé Riccardo Sinigallia, tra i migliori produttori ed autori italiani (già con Niccolò Fabi, Max Gazzè, Tiromancino, Luca Carboni, Filippo Gatti, Coez), persona dalla sensibilità e dalla visione adatta ad un disco vario ed eclettico come questo. “La fine dei vent’anni” è la scoperta dell'età adulta. Il racconto della crescita umana e musicale di uno dei più talentuosi artisti italiani. MOTTA, finalmente, accetta di mettersi a  nudo e raccontare se stesso, i suoi affetti, la sua vita e quella della sua famiglia. Lo fa utilizzando un tappeto di suoni e colori vastissimi, impossibili da racchiudere in una definizione. È canzone d'autore, sì, ma è anche pop. Non rinuncia all'impatto e alle asperità del rock, ma guarda in direzioni e mondi diversi. Non segue un modello preciso, non cerca di rifarsi a una tradizione, preferisce mischiare con orgoglio tutte le sonorità con cui è cresciuto e dare vita a un insieme per certi versi unico e fresco. La produzione di Riccardo Sinigallia (anche co-autore di alcuni brani) enfatizza e al tempo stesso addolcisce le asperità vocali di MOTTA che nel disco suona, sparsi nei brani, chitarra, basso, batteria, tastiere. A lui, in studio, si aggiungono alcuni dei migliori musicisti su cui una produzione possa contare: Cesare Petulicchio (BSBE – Bud Spencer Blues Explosion), Andrea Ruggiero (Operaja Criminale e mille altri), Laura Arzilli, Lello Arzilli, Andrea Pesce, una leggenda come Giorgio Canali, Maurizio Loffredo, Guglielmo Ridolfo Gagliano (Paolo Benvegnù, Negrita) e Alessandro Alosi (Pan del diavolo). Un disco solista, quindi, ma tutt'altro che realizzato in isolamento. “La fine dei vent'anni” è il collettivo che si mette a servizio del singolo e dell'arte. Come dovrebbe accadere sempre quando si scopre che diventare adulti è in realtà molto diverso dall’invecchiare.

 

MOTTA – LA FINE DEI VENT’ANNI

PRODOTTO DA RICCARDO SINIGALLIA

REGISTRATO presso “Gli Artigiani Studio” da Maurizio Loffredo - assistente di studio Pietro Paroletti e presso “Flamingo Studio” da Francesco Motta - Mixato da Riccardo Sinigallia presso “Studio Rosso” - Masterizzato da Daniele Sinigallia presso “Gli Artigiani Studio” - Foto di Claudia Pajewski - Artwork : Iacopo Gradassi per Woodworm

 

ETICHETTA – WOODWORM – http://www.woodworm-music.com

BOOKING: LOCUSTA - http://www.locusta.net

UFFICIO STAMPA E PROMOZIONE: BIG TIMEwww.bigtimeweb.it

 

 

MOTTA – BIO

MOTTA è cantante, polistrumentista e autore di testi. Nasce artisticamente nel 2006, a soli venti anni, con i Criminal Jokers, band pisana con cui incide due dischi, “This was supposed to be the future” (2009) e “Bestie” (2012). In questo periodo compie anche altre importanti esperienze musicali: mette a frutto la propria versatilità collaborando con NADA (con cui suona basso, tastiere chitarra e cori), PAN DEL DIAVOLO (batteria), ZEN CIRCUS (tecnico del suono per il tour di “Andate tutti affanculo”) e GIOVANNI TRUPPI (chitarra e tastiera). Nel 2013 studia Composizione per film presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma sotto la direzione artistica di Ludovic Bource (premio Oscar nel 2012 per la colonna sonora di The Artist) e compone le colonne sonore di “Pororoca” (2013) di Martina Di Tommaso, “DOLLHOUSE” (2014, Canada) di Edward Balli, “THE TELL TALE HEART” (2014, Inghilterra) di Andy Kelleher e del documentario di Simone Manetti “Good bye darlin i'm off the fight”, in uscita nel 2016. “LA FINE DEI VENT’ANNI” è il suo primo disco solista, di cui compone testi, musiche ed arrangiamenti. Alcuni dei brani sono scritti a quattro mani con Riccardo Sinigallia, produttore dell’album.