LE COLPE NEL SANGUE - di Gina Emanuela Sorace

05.04.2014 20:57

             

Scrivere una recensione su questo romanzo non è facile. Pertanto, invito a leggerne la sinossi e l'intervista fatta all'autrice.

Ciascuno tragga le sue conclusioni.


1) Che cosa ti ha spinto a scrivere questo libro?
Avevo bisogno di nascondere un dolore profondo, che esploderà in un prossimo romanzo.
2) Quali sono le differenze in amore tra uomini e donne, secondo te?
Gli uomini amano? Ahahah!
3) Se dovessimo paragonare l'autore a colui che narra, quanto di te c'è, in Roberto?
Roberto odia i fiori come me, per il resto siamo molto diversi...
4) Quali sono i valori che pensavi di voler trasmettere, quando hai scritto questo romanzo?
E' un romanzo senza valori, più non se ne ha più si vince.
Si vince nella vita, purtroppo il mio osservatorio professionale mi suggerisce questo.

5) Quanti tipi di "amore malato" conosci?
Non credo nell'amore, è tutto un fuoco passeggero, e in quanto alle forme di dipendenza ce ne sono diverse, quelle che legano i genitori ai figli sono in cima a tutto il resto.
6) Quali sono le qualità che uno scrittore dovrebbe avere, secondo te?
La pancia. Scrivere d'istinto è il metodo migliore a mio modesto avviso, scrivo in poche settimane e spesso quando ritorno su alcuni passi mi rendo conto che se mi ci fossi soffermata un pò di più forse non avrei scritto nulla...meglio l'istinto, l'arte è istinto.
7) Conosci la leggenda del Nodo di Gordio? Come potremmo accostarla alla trama del tuo romanzo?
Non consacro carri. Prasciù!
8) Ti scrivo due frasi. La prima: la perfezione è nella semplicità. La seconda: la verità è sempre nascosta. A quale di queste ti senti più vicina e perchè?
Di sicuro non sono semplice nè Roberto Egondi lo è. La verità è sempre nascosta, quando pensiamo di essere sinceri è perchè non conosciamo realmente cosa siamo e cosa vogliamo. Mai essere sinceri con noi stessi e con chi amiamo, ma mediare e non approfondire nessun aspetto dell'esistenza. Essere leggeri, questo è il segreto.
9) E' vero che un personaggio di un romanzo scrive la sua vita servendosi della mente dell'autore?
Solitamente sì, ma Roberto è stato troppo ribelle, non si è fatto mai guidare, è troppo impaurito e non si fida neanche di me! Che tipaccio adorabile.
10) Secondo te, la fedeltà è un'illusione o l'ambiguità è ciò a cui siamo fedeli? E perchè?
Siamo fedeli al nulla, fondamentalmente. Siamo vuoti e diretti al vuoto. fortunatamente. Più sei vuoto più sei felice, però. Più sei consapevole più maturi pulsioni verso il suicidio.

 

... Sperando che la decima risposta non istighi nessuno a commettere una sciocchezza simile...

Paola Elena Ferri