ESCE L’11 MARZO “AUSTERITA’, L’ALBUM D’ESORDIO DI SPARTITI

25.02.2016 08:27

ESCE L’11 MARZO

“AUSTERITA’, L’ALBUM D’ESORDIO DI SPARTITI

PRIMO BRANO IN ASCOLTO E PRIME DATE DEL TOUR

 

Sabato 12 Marzo: REGGIO EMILIA - RedNoise

Domenica 13 Marzo: PARATICO (BS) - Belleville

Domenica 20 Marzo: BOLOGNA - Teatro del Navile

Venerdì 25 marzo - Napoli - Domus Ars

Sabato 26 Marzo: MILANO - Arci Bellezza

Giovedì 7 Aprile: PAVIA - Spazio Musica

Sabato 9 Aprile: SALUZZO (CN) - Antico Palazzo Comunale

Venerdì 15 Aprile: ROMA - Monk club

Venerdì 22 Aprile: BUSTO ARSIZIO (VA) - Circolo Arci Gagarin

Sabato 23 Aprile: MODENA – Off

Sabato 7 maggio - Terlizzi (BA) MAT Laboratorio Urbano

 

(Queste le prime date confermate, mentre diverse altre saranno ufficializzate a breve)

 

PRIMO BRANO IN ASCOLTO: Sendero Luminoso

https://youtu.be/YQ4VxAQwYnU

 

Sendero Luminoso è il primo brano che potete ascoltare in anteprima tratto da Austerità, disco d'esordio per Spartiti e in uscita venerdì 11 Marzo su Woodworm Label (distribuzione Audioglobe). E' un brano il cui testo è stato scritto a due mani da Arturo Bertoldi e Max Collini esattamente trent'anni fa, un comizio stupefacente che si addentra nei paradossi del furore ideologico, furore amplificato oltre ogni limite dalle chitarre di Jukka Reverberi.

Un pezzo incredibile da ogni punto di vista vogliate ascoltarlo. Fidatevi.

"Ai machete, compagni!" ( Max Collini e Jukka Reverberi)

Spartiti è il percorso che condividono Jukka Reverberi (chitarrista dei Giardini di Mirò) e Max Collini (voce e testi nei disciolti Offlaga Disco Pax) e Austerità è il loro primo disco in studio, che arriva dopo circa sessanta concerti negli ultimi due anni e un ep dal vivo realizzato in perfetta autoproduzione e già esaurito da tempo. Partendo dalle narrazioni di Max e dalle sue passioni letterarie codesti Spartiti hanno sviluppato nel corso del tempo anche un'autonomia sonora e una loro peculiarità stilistica e i nove brani di Austerità, pur caratterizzati dall'inconfondibile voce narrante di Collini, spaziano di conseguenza in territori differenti sia in ambito testuale che per arrangiamenti e scelte di produzione rispetto ai gruppi di provenienza. Nelle storie di Max (e di altri autori: Paolo Nori, Simone Lenzi, Arturo Bertoldi e Simona Vinci), l'immaginario condiviso del duo scarta di volta in volta verso la letteratura, la politica - o quel che ne resta -, l'autobiografia e, per quanto in forma non convenzionale, perfino la canzone. I brani del disco affrontano vicende intime, personali, austere (appunto) ma non per questo meno collettive. Le scoprirete immersi in un panorama sonoro che accresce  l'evocatività e il coinvolgimento emotivo dell'ascoltatore, che in pochi attimi passa dalla leggerezza alla commozione, dall'ironia del senno di poi all'ingenuità di quanto avrebbe potuto essere e che non sarebbe stato mai. Le chitarre, le batterie campionate e le melodie di Jukka Reverberi, autore di tutte le musiche, sostengono la voce di Max, sempre più a nudo nella consapevolezza che se non è possibile cambiare il mondo si può sempre cercare di fare in modo che il mondo non cambi troppo noi stessi.

 

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