BIG MAMA – PROGRAMMA DAL 30 SETTEMBRE AL 9 OTTOBRE

02.10.2016 11:44

BIG MAMA – PROGRAMMA DAL 30 SETTEMBRE AL 9 OTTOBRE

 

LUCY SOUL BAND

venerdì 30 settembre 2016

ingresso libero

apertura ore 21,00 – concerto ore 22

A Soul Experience… un viaggio attraverso la “Musica dell’anima” sulle orme delle voci e dei brani storici della musica Soul, dalle origini al New Soul contemporaneo. La scintilla si accende ascoltando Aretha Franklin e Stevie Wonder e da quel momento nasce una passione che guiderà Lucy Campeti attraverso il blues, il gospel, lo spiritual, il funk e il soul. Tutta la musica nera che nasce dall’anima e che si contamina e si fonde in mille sfumature, anche grazie agli artisti soul più recenti. Sfumature che sono racchiuse nel repertorio della band, un combo di ottimi musicisti di esperienza internazionale, accomunati dalla voglia di emozionarsi e di suonare per un pubblico coinvolto, suscitando vibrazioni nel profondo dell’anima. In fondo non è difficile trasformare una canzone che si ama, in un brano soul… Lucy Campeti (voce) – Muzio Marcellini (tastiere e cori) – Alfredo Bochicchio (chitarra) – Mimmo Catanzariti (basso) – Stefano Marazzi (batteria). Ecco alcuni brani in programma nella serata: I knew you were waiting (Aretha Franklin e Michael Mac Donald), I can’t stand the rain (Ann Peblees), Signed, sealed, delivered, I’m yours (Stevie Wonder), Not that kind (Anastacia), Respect (Aretha Franklin), Ain’t nobody (Chaka Khan), I can explain (Rachelle Ferrell), I heard it through the Grapevine (Marvin Gaye), A woman left lonely (Janis Joplin), I never loved a man (Aretha Franklin), If you don’t know me by now (Harold Melvin and the blue Notes), Mustang Sally (Wilson Pickett), Through the fire (Chaka Khan), Part time lover (Stevie Wonder), So what the fuss (Stevie Wonder), Hard to handle (Otis Redding), It ain’t over till it’s over (Lenny Kravitz), You might need somebody (Randy Crawford), Back to the river (Susan Tedeschi), Would I lie to you (Charles and Eddie).


 

SISTER DYNAMITE & THE FUNKY BULLETS

sabato 1 ottobre 2016

ingresso libero

Syster Dynamite ed i suoi Funky Bullets sono una esplosiva band di Soul, Funky & Rithm’n’Blues. Una poderosa sezione fiati accompagna la voce di Simona Altea, per anni al fianco di Gino Marulla e la sua orchestra. Un repertorio che non lascia spazio ad alcun dubbio: James Brown, Aretha Franlyn, Marving Gaye, Ray Charles per una serata di Black Music in cui sarà davvero difficile per chiunque non farsi trascinare…!!! Simona Altea (voce), Matteo Bassi (basso), Stefano Napoleoni (batteria), Paolo Ligori (chitarra), Luigi Carbone (tastiere), Massimiliano Spina (sax tenore), Giorgio Pineschi (sax contralto), Claudio Starnoni (tromba).

 

 

THE WILLIE DIXON SONGBOOK

giovedì 6 ottobre 2016

Ingresso libero

Apertura ore 21,00 – concerto ore 22

La maggior parte dei brani di blues che girano per il mondo sono stati scritti da Willie Dixon. Ogni Jam session di blues che si rispetti ha in scaletta brani di Willie Dixon. Questo grande, enorme artista (qualcosa come 150 kg) poeta di strada, produttore, bassista, arrangiatore, talent scout ed ex pugile ha scritto e prodotto musica a Chicago per circa 50 anni. Tutti i musicisti che hanno qualcosa a che fare con il blues gli devono molto, anche se non sanno chi sia stato. Willie Dixon ha scritto circa 250 brani, e molti di questi sono dei punti fermi nel repertorio di migliaia di artisti in tutto il mondo. C’è un sacco di gente in giro che pensa che “Hoochie Coochie Man” sia stata scritta da Muddy Waters, oppure che “My babe” sia opera di Little Walter. C’è anche troppa gente convinta che “Whola lotta love” fosse un brano dei Led Zeppelin… Non è così, è tutta farina del sacco di Willie Dixon!! Questa sera saranno 3 eccellenti musicisti a ripercorrere le tappe musicali di un lungo viaggio attraverso il Blues di Willie Dixon. LELLO PANICO (chitarra) – MICK BRILL (basso) – PIERO PIERANTOZZI (batteria).

 

BIANCA BLUES E I SETTE SOUL

venerdì 7 ottobre 2016

Ingresso libero

Apertura ore 21,00 – concerto ore 22

Con oltre 20 anni di musica e di successi alle spalle, l’orchestra Bianca Blues & 7 Soul torna al Big Mama con il suo repertorio di grandi successi del Soul e Rhythm ‘n Blues: da “Knock on Wood” a “My Girl” e “Mustang Sally”, tutti intrepretati magistralmente dalla grande voce di Fulvio Tomaino e con l’energia e l’impatto sonoro di una delle migliori sezioni fiati in circolazione. BB&7S ha al proprio atttivo 2 CD pubblicati, uno dal vivo – registrato al Big Mama – ed il secondo rrealizzato in studio. Stax, Motown, Chess, Rhino. Quattro nomi che hanno fatto la storia della musica nera negli Stati Uniti. Un’evoluzione musicale e una rivoluzione culturale che ha investito milioni di persone. Fra questi molti musicisti sono stati coinvolti attivamente in quella che è stata chiamata la consapevolezza nera, e quindi la lotta per l’affermazione degli afroamericani nel proprio paese e nel mondo intero. Artisti come Curtis Mayfield, Ray charles, Aretha Franklin, Otis Reddig, Sam Cooke, Al Green fino ad arrivare ai più impegnati Marvin Gaye, War, James Brown, hanno contribuito al pari di coraggiosi uomini politici neri e personalità dell’epoca (Malcolm X, Martin Luther King, Muhammad Alì) all’affermazione della comunità afroamericana. Le canzoni trasmesse dalle radio hanno fatto ballare speranzose generazioni nei quartieri poveri di New York, Chicago, Detroit, New Orleans. La leggenda di quel sound è ancora presente nella musica e nella cultura odierna. BIANCA BLUES & I SETTE SOUL sono da anni portatori di questo suono, inconfondibile. Soul, funk e Rhythm’n’ blues si mescolano in uno spettacolo di una band di nove elementi con una starordinaria sezione fiati. FULVIO TOMAINO (voce), ALFREDO BOCHICCHIO (chitarra), MASSIMO NANNI (basso), STEFANO MARAZZI (batteria), SERGIO VITALE (tromba), LUCA GIUSTOZZI (trombone), CARLO MICHELI (sax alto), PAOLO TOMASSINI, (sax baritono), BRUNO COLTRE (sax tenore).

 

RIDING SIXTIES – Beatles vs Stones

sabato 8 ottobre 2016

Ingresso libero

Apertura ore 21,00 – concerto ore 22

Veri e propri alfieri del suono “Beat”, gli anni ’60 e ’70 non hanno segreti per loro: sono i RIDING SIXTIES, con una performance che fonde il meglio della produzione degli Stones e Beatles, in una “gara” in cui viene coinvolto il pubblico che poi decreta il brano vincitore della serata. La band – in attività da oltre 20 anni – nata per un concerto di fine anno in una scuola, si è distinta nel tempo per la sua ricerca musicale e il sound. Il repertorio enciclopedico dei Riding spazia dai Rolling Stones, di cui sono la prima coverband italiana, ai Beatles. La loro performance si chiama appunto “Beatles VS Rolling Stones”. Sono stati il primo gruppo (o “complesso” come preferiscono definirsi con un termine ironicamente vintage) a fare delle sonorità e del mondo Beat un genere della musica live di oggi in Italia. Il loro menù include i grandi protagonisti della British Invasion: Kinks, Who,Animals, Them,Troggs e gli artisti di quel movimento anglo-italiano che è il Beat nostrano: Equipe 84, Rokes, Corvi, Primitives, Caselli. Infine Dylan, il Maestro americano, a cui possono dedicare un’intera serata (Mr Tambourine Band). Il loro ultimo CD “Coverband” esprime il loro orgoglio nell’essere stati tra i primi in Italia a promuovere il fenomeno attuale delle cover. Su questo punto intendono essere chiari: “Si parla di Cover e Tribute band a seconda che la band presenti una sua versione dei brani o punti pedissequamente a riprodurre sound e aspetto scenico degli artisti originali, imitandone gesti, posture, costumi fino ad arrivare all’uso delle parrucche. Ora, alcuni sono talmente bravi che riescono veramente nell’illusione scenica, che però nella maggior parte dei casi accentua drammaticamente le differenze tra “copia” e originale. Per noi il Rock dei 60, partendo da Beatles, Rolling Stones, Bob Dylan fa parte del repertorio della musica classica in senso stretto. Sui manifesti alla Scala in occasione dei concerti del maestro Muti non c’è scritto “Cover Beethoven”. E il maestro non si mette la parrucca alla Mozart o alla Bach a seconda del repertorio che esegue. La musica è un’arte interpretativa. Prende vita nel momento in cui qualcuno la suona. Si può eseguire ed interpretare in modo più o meno corretto, convincente e personale. E gli ascoltatori devono giustamente giudicare le differenze tra chi suona, e trarne le conseguenze”. Il pubblico ha dimostrato negli anni un affetto ed una stima sempre maggiori perle esibizioni dei Riding Sixties, nteressanti come una lezione-concerto e divertenti come una festa liceale. Diverse le personalità tra i componenti del gruppo: i due “vecchi” testimoni dell’epoca, Pietro Maria Tirabassi, voce e chitarra, e Enzo Civitareale, batteria e voce, che ha suonato con i mitici Corvi nel 1970. I “giovani” aggiungono un tocco di attualità al sound del gruppo: Marco Bertogna (monsieur Bertognaque), basso e voce, Simone Rauso (il Rauso), voce e chitarra, e “il maestro” Alberto Bolli al piano e voce. Il “complesso” dei Riding Sixties, oggi imitatissimo, ha raccolto anche il consenso e, a volte, la collaborazione di artisti come Francesco De Gregori, Shel Shapiro, Luigi Grechi, Roberto Ciotti, Lello Panico, Fulvio Tomaino.

 

FRANCES ALINA ASCIONE & Band

domenica 9 ottobre 2016

Ingresso libero

Apertura ore 21,00 – concerto ore 22

Frances Alina Ascione nasce a Hollywood nel cuore di un fervente ambiente musicale. La madre – la cantante gospel Cheryl Nickerson – è maestra di stile e da questa apprende l’arte di modulare e intonare la frase secondo il pathos del blues e la religiosità del gospel. La frequentazione della chiesa afro-americana le offre l’opportunità di acquisire dimestichezza con il pubblico e già da giovanissima comincia a calcare le scene in Italia con il gruppo Ancient Soulsaccanto alla madre ed in seguito a Roma con i Phonema Gospel Choir. Le sue indubbie qualità vocali e la capacità di adattarsi in contesti artistici diversi, lascia ampio spazio alla sua espressione laica esponendola all’attenzione di un pubblico sempre più attento. Adesso Frances si esibisce regolarmente diventando il centerpiece di intelligenti produzioni musicali quali  the Smiling Souls , Vitaminafunk e The Hot Tunes. In questa serata al Big Mama proporrà una lunga serie di classici del repertorio Blues, Soul, Nu Soul & Gospel, come I’ve Got Trouble di Amy Winehouse, Do I Do di Steve Wonder, If I Ain’t Got You di Alicia Keys, How Will I Know di Whitney Huston e tante altre ancora…

Frances Alina Ascione: voce

Alfredo Bochicchio: chitarra

Andrea Rongioletti: tastiere

Elio Buselli: basso

Andrea Ruta: batteria